i poliziotti robot arrivano dalla cina

I poliziotti robot arrivano dalla Cina

Che la Cina fosse un paese lontano e dalla cultura tecnologica molto distante dalla nostra, lo avevamo già inteso da un po’ di tempo. Tuttavia, ogni volta che dall’estremo oriente ci arriva una notizia nuova, non possiamo che sorridere un po’ e allo stesso tempo, avere timore di tutto ciò che ci attende dal futuro. L’ultima novità arriva dai robot poliziotti cinesi, i quali attraverso il riconoscimento facciale, dovrebbero girare per la città alla ricerca di criminali, per servire la giustizia, difendere gli innocenti e far rispettare la legge. Detto così sembra un po’ uno scherzo, ma la notizia è vera, e anche le prime immagini che arrivano da oltre confine, confermano tutto ciò. Lo sceriffo del nuovo millennio si chiama “E-Patrol Robot”, che oltre ad arrestare i criminali, può analizzare la qualità dell’aria, la temperatura e riconoscere i cattivi ragazzi.

Autonomi e veloci

Secondo una notizia diffusa dalla traduzione del notiziario cinese “Zhengzhou Evening”, questi RoboCop (non potevo non citarlo!), faranno da spalla agli agenti notturni a guardia della sicurezza dei cittadini cinesi. Questi consentiranno ai poliziotti “veri” di risparmiare tempo nel riconoscimento delle persone e tenere un occhio sempre vigile su ciò che accade intorno a loro. Non si tratta di robot altissimi da quanto ci è dato sapere (forse per non far si che i poliziotti cinesi sfigurino al loro confronto), ma sono in grado di muoversi in completa autonomia, grazie ad un sistema di puntamento e telecamere, manco a dirlo avanzatissimo, che a confronto il nostro telefonino di ultima generazione pare un telegrafo. I cyber poliziotti sono già entrati in servizio, più precisamente dal 12 Febbraio del 2017, partecipando alle ronde notturne sotto le stazioni ferroviarie, che in Cina sono portatrici di criminalità, violenza e molto altro ancora (poi dicono che le nostre stazioni sono pericolose, tsè).

Il modello 2.0

Uno dei poliziotti si è già precipitato ad affermare ad una nota rivista locale, che i poliziotti robot li hanno aiutati moltissimo, soprattutto per le loro funzioni di monitoraggio dell’aria e dell’umidità. Purtroppo, essendo entrati da poco in servizio, non ci sono molte altre notizie a riguardo e dovremo attendere il primo arresto di un Cyber poliziotto per vedere probabilmente la notizia in prima pagina. Tuttavia, dobbiamo ricordare che i poliziotti robot non sono il primo tentativo della Cina di robotizzare la sicurezza del paese. Gli E-Patrol, infatti, sono i successori evoluti dei robot “AnBot”, il suffisso An in cinese significa sicurezza, che hanno iniziato la loro sorveglianza nei maggiori aeroporti cinesi lo scorso Settembre,

Verso il futuro e oltre!

Questi AnBot se ne vanno in giro per il Terminal 3 dell’aeroporto di Shenzhen a controllare la sicurezza giorno e notte. Sono in grado di viaggiare alla velocità di circa 17 km/h, più che sufficienti per catturare un ladro in fuga. La batteria però, sembra ancora un piccolo problema, dato che dura al massimo otto ore (sempre meglio del mio cellulare), ma almeno, quando questa sta per scaricarsi, i robot già sanno come raggiungere la stazione di ricarica più vicina. Insomma, mentre i robot prendono il controllo della sicurezza cinese, noi stiamo ancora a chiederci se potremo rimettere le mani sul 3310. Al mondo c’è chi guarda sempre avanti e troppo spesso, chi rimpiange ancora il passato.

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