Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
Stadia

Stadia di Google potrebbe rivoluzionare il mercato Games

Google non si accontenta di avere il monopolio delle ricerche online, del mercato smartphone, di YouTube e di tanti altri servizi. Ora punta ai videogiochi, e lo fa con Google Stadia, un servizio alla Netflix pronto a mettere in discussione il Dominio incontrastato nel mercato dei videogiochi di Sony, Microsoft e Nintendo.

Stadia, la nuova sfida di Google

Se ne parlava già da molto prima della presentazione, avvenuta il 19 Marzo 2019 (e per c’era tanta curiosità). Curiosità alimentata da Google per prima, con un video pubblicato sulla piattaforma YouTube (anch’essa di sua proprietà) e che dava appuntamento alla GDC – Game Developers Conference di San Francisco per annunciare in grande stile la sua entrata anche nel mondo videoludico.

Proprio in occasione dell’evento di San Francico, Google ha lanciato Stadia, una piattaforma di videogiochi “alla Netflix”. Nel senso che serve proprio per lo streaming non di film e serie TV, ma appunto di videogiochi: insomma, l’azienda di Mountain View si propone così di sbilanciare un mondo fino ad ora dominato da Sony, Nintendo e Microsoft.

Se ci pensiamo, comunque, Google ha sempre dimostrato un certo interesse per i videogiochi. Pensiamo per esempio a come funziona il Play Store, ovvero l’app store per Android dove ci sono tanti videogiochi, nonché contenuti multimediali di ogni tipo. E anche DayDream è uno dei migliori software di Virtual Reality.

Ma Google ancora non aveva pensato ad una piattaforma che raccogliesse e “trasmettesse in streaming” tutti i migliori titoli gaming del momento, appunto proprio come Netflix fa con i film, le serie TV e i documentari.

Stadia arriva quindi dopo molti anni di ricerca e sviluppo, su cui il colosso statunitense ha investito tantissime risorse economiche e non, nonché comprando dalla concorrenza grandi menti e imparando le modalità.

Non a caso, Stadia ha avuto come presentatore proprio Phil Harrison, non proprio l’ultimo arrivato perché ha trascorsi lavorativi di grande successo sia in Sony che in Microsoft. Per farvi capire, è stato fondamentale nello sviluppo sia di Xbox One sia di Play Station 4.

Ma perché continuiamo a ripetere che Google Stadia ha tutte le carte in tavola per rivoluzionare un settore mai così redditizio come quello dei videogiochi? Per la sua stessa natura. Infatti, con Stadia non è più necessario disporre di una console apposita per giocare (come appunto sono Nintendo Swtich, Play Station e Xbox).

Quello che serve alla persona è un dispositivo di qualsiasi genere, una connessione stabile e, ovviamente, un abbonamento alla piattaforma.

Il vero punto di rottura, la novità di Stadia è che è supporta ogni tipo di device, dallo smartphone alla smart TV, togliendo quindi dall’obbligo di avere una console o uno dei costosissimi computer da gaming.

Il resto lo fa Google, che pensa alla potenza dell’hardware con dei server fatti apposta per lo streaming e che promettono grandi prestazioni, addirittura più elevate delle ultime Xbox One X e Play Station 4 Pro.

Se lo volete, non dovete attendere molto perché Stadia arriverà in USA, Canada, UK e alcuni membri UE – tra cui anche l’Italia – entro la fine del 2019.