Controindicazioni e rischi della dieta nec

Controindicazioni e rischi della dieta nec

Quando ci si ritrova a dover perdere del peso – e non si parla dei classici 2-3 kg in più presenti sulla pancetta – ovviamente una delle prime cose da fare è mettersi a stecchetto. Però esistono anche soluzioni alternative.

Controindicazioni e rischi della dieta nec, panoramica

Se alimentarsi è una scienza, di conseguenza lo è anche dimagrire, giusto? Per questo motivo molti nell’ambiene della sanità hanno dedicato i loro sforzi a questo scopo, il professor Cappello ad esempio (Policlinico Umberto I) è celebre per avere ideato la dieta nec, conosciuta anche come “dieta del sondino”. Di cosa stiamo parlando? Per prima cosa, spieghiamo l’acronimo. Nec sta per Nutrizione Enterale Chetogena: i più esperti di voi avranno allora già capito di che tipo di approccio si tratta. La dieta nec nasce per aiutare principalmente i soggetti obesi: si effettuano dei cicli della durata di 10 giorni in cui i pazienti verranno alimentati esclusivamente con una particolare miscela di proteine infusa tramite un sondino per via nasale. Durante questo lasso di tempo non dovranno mangiare niente altro: questo consentirà al loro organismo di sviluppare uno stato di chetosi grazie al quale potranno smaltire fino al 10% del loro peso. È possibile ripetere più cicli ed il tratamento viene fatto comodamente a casa. Sembra straordinario, forse fin troppo semplice: ci saranno controindicazioni e rischi della dieta nec di cui dovremmo essere informati?

Attenzione ai farmaci

Cerchiamo di dipanare ogni dubbio. La dieta nec prevede una visita medica prima di iniziare il trattamento e dunque può sicuramente offrire delle garanzie in più rispetto ad una qualsiasi chetogenica iniziata di testa propria da qualsiasi persona. Bisogna però far notare un punto che sicuramente fa parte delle controindicazioni e rischi della dieta nec: le medicine. Nel ciclo – che, ricordiamo, dura dieci giorni – non è permesso assumere farmaci antidiabetici ed antipertensivi. Ora, capite da soli che spesso un obeso fa uso di entrambe le classi di molecole, dunque le linee guida della dieta raccomandano di tenere sotto strettissimo controllo pressione e glicemia in modo che sia possibile, nel caso che si registrino valori sballati, intervenire prontamente. Quale è dunque il bilancio finale riguardo a questo particolarissimo approccio alimentare? Molti lo ripudiano schifati, ma noi della redazione non siamo assolutamente d’accordo con questo giudizio, seppur con alcuni distinguo. Diciamo che per i soggetti fortemente obesi rappresenta senza dubbio un’opzione interessante, a patto che vi sia contemporaneamente un’educazione alimentare volta a correggere gli errori più comuni commessi a tavola da questi soggetti. Perchè è possibile perdere quanto peso si vuole con il sondino, ma se una volta terminati i cicli si ricomincia a mangiare come prima ogni sforzo sarà stato vano: e vi assicuriamo che stare con un sondino 24h su 24 è un’esperienzanon proprio esaltante. Per coloro che sono semplicemente un po’ in sovrappeso invece preferiamo consigliare la classica combinazione che non fallisce mai: dieta ipocalorica ed esercizio fisico vi permetteranno di ottenere qualsiasi risultato molto più semplicemente e, forse, in modo più duraturo.

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