Come funziona Trivago

Grazie alle prenotazioni online il settore turistico sul web non sembra arrestare quella lunga marcia che lo vede protagonista da oltre venti anni. Le agenzie online proliferano, crescono le offerte, nonostante le minacce globali è sempre maggiore la voglia e la tendenza a partire non solo degli occidentali, ma anche degli asiatici che stanno raggiungendo sufficienti livelli di tenore di vita per poterselo permettere. Insomma, sul web si organizza un viaggio, lo si pubblicizza, lo si racconta e alla fine lo si recensisce. Questo fanno gli utenti e se possono farlo dipende senza dubbio da siti come Trivago, che offrono recensioni degli hotel aggregando i dati provenienti da una serie di flussi informativi (fonti in xml) che vengono mostrati all’utente secondo dei criteri di ricerca.

Trivago dichiara anche di aiutare l’utente, nelle sue pubblicità in TV, a scegliere sempre la miglior tariffa disponibile attraverso una cernita di oltre 250 siti di booking online. Quello che possono fare su Trivago è limitato dunque alla comparazione, perché una volta all’interno del sito, operata la scelta, si viene redirezionati all’esterno per prenotare.

Ma come guadagna dunque Trivago?
A differenza di giganti del settore come TripAdvisor (un sito fondamentalmente di recensioni di hotel) e di Booking (la più grande agenzia di viaggio online), Trivago non organizza le prenotazioni per cui l’albergatore non ha un immediato beneficio dallo stare su Trivago. Però quest’ultimo riceve una somma di denaro da quegli hotel che vengono cliccati e poi prenotati attraverso il suo traffico. Di fatto siamo di fronte a un modello di affiliazione standard, nel quale Trivago guadagna dal tracciamento del traffico: l’utente entra su Trivago, sceglie la tariffa che preferisce, al momento in cui esce verso il sito dove effettuerà la prenotazione, il sistema traccia la visita con un cookie che ha una determinata durata. Questo cookie registrerà la prenotazione con il tracciamento a vantaggio di Trivago, che a sua volta riceverà una commissione dall’hotel o dall’agenzia viaggi che ha ricevuto la prenotazione.

Ma perché Trivago funziona?

Perché gli utenti sono sempre alla ricerca di occasioni per spuntare il miglior prezzo. In un mercato competitivo come quello turistico, avere la miglior tariffa significa poter risparmiare soprattutto su viaggi di durata simili a quelli di una vacanza (da 7 giorni in su). Teniamo conto che dal momento che ci sono molti operatori che offrono servizi turistici, si possono avere casi in cui gli hotel e le altre strutture turistiche, vendano la stessa camera a prezzi differenti. Anzi, questo comportamento, che quasi mai dipende dagli hotel ma più da coloro che rivendono le camere, è la consuetudine. Pe cui c’è un margine di negoziabilità nel quale si può ottenere un piccolo sconto. Su quello lavora Trivago, che naturalmente punta alla quantità delle prenotazioni per generare il suo business.

recensione hotel trivago

Trivago incentiva i viaggiatori a lasciare una recensione su dei luoghi o degli hotel dove si ha pernottato, per cercare di contrastare il dominio di booking.com e dei suoi affiliati e di TripAdvisor. Quest’ultimo fa delle recensioni il suo punto di forza e per un hotel è fondamentale averne di positive per continuare a vendere camere e ottenere benefici dall’esposizione nel web. In sostanza dunque Trivago è un comparatore di prezzi, mentre TripdAdvisor è un portale di recensioni.

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