Come arredare un open space

Come arredare un open space

Open space: come arredarlo

L’open space rappresenta un modo insolito di organizzare un appartamento che può interessare varie tipologie abitative, come un loft, un attico o una mansarda, un monolocale o persino un singolo ambiente di una casa. Il senso comune vuole che l’ambiente più spesso adibito a open space sia il living, ciò significa che sempre di più si uniscono cucina, sala da pranzo e soggiorno in un unico grande spazio.

Impianti obbligatori

Naturalmente anche nell’open space sono necessari gli impianti di riscaldamento e quello idraulico. Per il primo, possono esserci maggiori svantaggi perché eliminando le pareti divisorie si tende a installare meno termosifoni che non risulterebbero nemmeno molto adatti per riscaldare spazi ampi e alti. Quindi per rendere caldo l’ambiente dell’open space la scelta migliore è quella di optare per un impianto di climatizzazione: si sistemerebbero i climatizzatori solo in determinati punti utili. Altra soluzione sarebbe quella di sistemare dei radianti che riscalderebbero l’ambiente per induzione. Infine si può decidere per impianti radianti a terra, che riscalderebbero in modo omogeneo tutto l’ambiente.
Per quanto concerne l’impianto idraulico invece, bisognerebbe cercare di sistemare nella stessa area tutti quegli elementi che hanno bisogno del carico e dello scarico d’acqua, come sanitari, vasca, doccia, zona cotture e zona lavanderia.
Soluzione per l’impianto elettrico invece, sarebbe quella di installare un circuito a terra e a parete, così da avere a disposizione prese elettriche e luci. Questi impianti possono essere installati direttamente a pavimento se la soletta lo permette, oppure si potrebbe realizzare un pavimento rialzato di una decina di centimetri in cui poter sistemare tubi e fili che raggiungeranno così ogni area della casa. Inoltre il vantaggio di questa soluzione è che gli impianti possono essere ispezionati facilmente.

Gli arredi dell’open space

Proprio perché non si è abituati ad arredare uno spazio unico e libero da separazioni, potrebbe risultare un po’ disorientante scegliere i mobili e le decorazioni per una casa open space. Esistono però varie soluzioni, che dipendono dalle aree funzionali e dalla grandezza dello spazio. Se si sceglie di sistemare gli arredi più verso il centro dell’ambiente senza addossarli alle pareti, allora ogni elemento diventa protagonista della casa e bisogna sceglierlo con molta cura. Se viceversa gli arredi si addossano alle pareti, si lascia più spazio al centro per poter anche svolgere altre attività e si conferisce un aspetto più arioso e aperto a tutto l’ambiente. Se invece si è indecisi, si può sempre optare per un sistema misto: si possono lasciare alle pareti alcuni arredi e altri porli al centro, in questo modo si sceglie di conferire un tono diverso all’appartamento e di mettere in risalto solo determinati mobili. Si può anche andare in controtendenza e creare uno spazio che comprenda un po’ tutte le aree funzionali senza divisioni di sorta e anche senza mantenere una continuità logica tra loro: il letto vicino al divano, le poltrone in mezzo alla cucina, le librerie adiacenti all’armadio, e il tutto sempre in linea con il proprio gusto personale.
Un consiglio per gli open space più piccoli è quello di scegliere di arredare tenendo in considerazione delle soluzioni salva-spazio, come per esempio addossare i mobili alle pareti o soppalcare. Quanto alla scelta degli arredi veri e propri, si dovrebbe cercare di conferire una certa uniformità allo stile dell’intera abitazione senza eccedere troppo con la fantasia, ciò non vale però se si è deciso per la soluzione mista. In questo caso si possono mischiare stili e colori per ogni area dello space seguendo il proprio estro.

Da appartamento a open space

Per riadattare il proprio appartamento in open space, devono necessariamente realizzarsi determinate condizioni abitative e bisogna anche render conto dei cambiamenti da fare agli organi competenti. Proprio perché tale cambiamento comporta molti oneri, soprattutto economici, bisogna assicurarsi che in futuro questa decisione non possa nuocere a nessuno: per esempio, se si ha una famiglia numerosa, l’assenza di privacy col tempo potrebbe costituire un problema. Una volta presi in considerazioni pro e contro, bisogna presentare presso il Comune della propria città la Dia, ovvero la Dichiarazione di Inizio Attività, e allegare quello che sarà il nuovo assetto dell’appartamento in linea con le normative vigenti. Infine bisogna rivolgersi a un architetto che controlli quali siano le pareti portanti della struttura: quelle o relativi pilastri e colonne derivanti devono rimanere per assicurare la stabilità della costruzione.

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